di Redazione

A Rieti, il 23 e 24 settembre, si terrà il 3° Raduno delle “ Città del Sollievo”. L’edizione reatina segue quelle di Ripatransone e di Bucchianico.
La rete delle Città del Sollievo è costituita da ventuno comuni di quasi tutte le regioni italiane che hanno deciso di collaborare in rete ; tale sinergia è promossa dalla Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti, con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Comuni d’Italia. Essa è fondata sull’impegno partecipativo, informativo e formativo delle municipalità nella promozione della cultura del sollievo, come anche propugnato dalla “Giornata nazionale del sollievo” (Direttiva Presidente del Consiglio dei Ministri 24.05.2001 in Gazzetta Ufficiale n.163 del 16 luglio 2001), nonché sul requisito di avere sul proprio territorio realtà socio-sanitarie dedite alla ricerca, al ricovero, alla cura, all’accoglienza della persona sofferente, distintesi nella realizzazione di progetti di umanizzazione delle cure e affrancamento dal dolore inutile e che rappresentano punti di riferimento tangibili nel “prendersi cura” della persona in tutti i suoi bisogni.
Rieti, grazie anche al progetto”Fiori di Campo” realizzato dalla Associazione ALCLI Giorgio e Silvia e da Musikologiamo, ha ottenuto questo prestigioso riconoscimento nel 2015 con una cerimonia tenutasi presso il Ministero della Salute alla presenza del Sindaco di Rieti; in tale occasione è stata sottolineato anche il contributo dell’Associazionismo operante sul territorio reatino

Gli impegni che caratterizzano le “citta’ del sollievo”:

– attivare nei comuni l’ Osservatorio sulla legge 38/2010 per informare i cittadini in assessorato servizi sociali, ospedale, farmacia, residenza per anziani, ambulatori medici, contribuendo in tal modo al miglioramento dell’accessibilità, erogazione, diffusione dei servizi di terapia del dolore e delle cure palliative nel comune di residenza e della soddisfazione di chi fruisce di essi;

– divulgare ogni buona pratica cittadina di sollievo attraverso il portale delle Città del Sollievo;

– l’attivazione di un centro di ascolto per accogliere chi è ai margini della società”;

– realizzare nelle Residenze Sanitarie Assistenziali progetti di umanizzazione delle cure per gli ospiti, ovvero a beneficio di chi è “abbandonato e solo” promuovendo l’inclusione per vincere l’indifferenza dilagante e per arginare quella “cultura dello scarto” denunciata da Papa Francesco;

– innalzare la sensibilità e la conoscenza degli amministratori comunali preposti alle politiche sociali attraverso la formazione da

– svolgere in rete coinvolgendo i farmacisti, i medici di famiglia, i terapisti del dolore ecc.;

– qualificare l’impegno sempre più prezioso del volontariato locale attraverso la sua formazione, sempre in connessione con la predetta rete;

– prevedere momenti di incontro con la cittadinanza e con i professionisti sanitari per far conoscere e divulgare la Legge 38/2010, non conosciuta da due italiani su tre, come ha attestato una recente rilevazione su scala nazionale condotta dalla Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti, con la collaborazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome;

– condividere una carta dei servizi della “città del sollievo”, imperniata sui valori e sui servizi che a livello locale dovranno caratterizzare questa identità, indicando le operatività strutturali a livello istituzionale e quelle di volontariato che sono presenti in linea con i principi ispiratori della rete.

Le 21 Città del Sollievo che ad oggi hanno regolarmente deliberato il riconoscimento sono:
Morozzo (Cn); Mantova; Borgo Val Sugana (Tn); Aviano (Pn), Lugo (Ra); Certaldo (Fi); Ripatransone (Ap); Macerata; Assisi (Pg); Rieti; Bucchianico (Ch); Scanno (Aq); Larino (Cb); Conca dei Marini (Sa); Venosa (Pz); Rionero in Vulture (Pz); San Giovanni Rotondo (Fg); Bitonto (Ba); Cassano all’Ionio (Cs); Nuoro, Perugia, Rieti.