di Consiglio Direttivo ALCLI “Giorgio e Silvia”

Alla luce delle preoccupazioni più volte espresse nei giorni scorsi dai pazienti onco-ematologici in cura presso l’ O.G.P. “S. Camillo de Lellis” di Rieti, il Consiglio Direttivo dell’ALCLI intende informare che, presa visione dei cambiamenti messi in atto dall’Azienda Sanitaria, nel modello di “Intensità di cure”, ha provveduto a scrivere alla stessa in merito ai contenuti e chiesto di prorogarne l’attuazione, nella lettera che di seguito pubblichiamo.

​Il Consiglio Direttivo dell’ALCLI “Giorgio e Silvia”, preso atto che è intenzione dell’Asl di Rieti di procedere all’accorpamento dei malati oncologici nel reparto per “intensità di cure” non può esimersi dal rappresentare viva preoccupazione e forte perplessità per tale scelta.

​Preme ricordare e sottolineare la particolarità e la delicatezza della condizione del malato oncologico che impone per una cura adeguata dello stesso a 360°.
– Ambienti dedicati: idonei a proteggere la fragilità del malato da potenziali contagi e, al contempo, adatti a tutelare la privacy dello stesso;
– Personale qualificato: in possesso dell’esperienza necessaria per gestire le esigenze di un malato oncologico.

Aspetti finora considerati e adottati da codesta spett.le Azienda nella cura del malato oncologico e nell’assistenza ai propri familiari.

​Si segnala infatti che le passate esperienze di ricoveri dei nostri malati in appoggio presso altri reparti hanno evidenziato livelli di assistenza non sempre adeguati ed hanno finito con il creare problemi agli stessi, anziché risolverli.

​Alla luce di quanto sopra rappresentato, si chiede di soprassedere, allo stato, dall’inserire i malati oncologici in questa nuova organizzazione, anche in considerazione del fatto che, se è vero che un reparto per intensità di cure è incentrato sulle necessità del paziente, che ne rappresenta l’obiettivo, inserire da subito il malato oncologico in una fase “sperimentale” di tale nuova organizzazione significherebbe, davvero, aver perso di vista detto primario obiettivo, con conseguente ed inevitabile fallimento del progetto.

Tale iniziativa nel più sincero e vivo spirito di collaborazione che da sempre contraddistingue i rapporti tra l’azienda e la scrivente Associazione. Fattiva collaborazione che nel corso di tanti anni e nell’esclusivo interesse del malato e loro familiari, ha prodotto non pochi risultati positivi in termini di assistenza e possibilità di cura nel nostro territorio ed in particolare presso l’Ospedale Generale Provinciale San Camillo De Lellis, dove i reparti in qualche modo legati al malato oncologico rappresentano delle vere eccellenze da tutti riconosciute, sicuramente a livello regionale ma possiamo essere lieti testimoni nell’affermare che lo sono anche a livello nazionale.

Auspicando in una positiva valutazione della presente, porgiamo cordiali saluti.​