di Lucio Boldrin

In questi giorni la parola auguri la si sente da tutti e dappertutto. Accendi la radio e qualcuno ti augura Buon Natale, guardi la TV ed è un susseguirsi di auguri di buone feste, esci di casa e ti fanno gli auguri, entri in un negozio e, se hai comprato qualcosa, ti augurano buone feste, buon anno nuovo, buona fine e buon principio. Non parliamo poi degli SMS, MMS che arrivano in questi giorni: la gente riscopre la vena poetica creando dei veri e propri poemi. Probabilmente lo spirito del Natale rende più buone le persone e le porta a scambiarsi auguri: ma cosa si augurano?

Augurare, in base a quello che dice il vocabolario, significa manifestare il desiderio che si avveri una determinata cosa. Se si usa il verbo bisogna anche indicare l’oggetto: ad esempio, si può augurare ad una persona che superi con successo un esame, che risolva un problema, che possa guarire presto, che possa essere felice. Quando la gente augura semplicemente buone feste, cosa intende? Da un punto di vista cristiano augurare Buon Natale significa desiderare che la persona alla quale ci si rivolge possa ritrovare Gesù nel giorno che ne ricorda la nascita. Ma tutti quelli che non credono, ed oggi sono molti, cosa si augurano? Auguri diventa una parola vuota e chi la usa lo fa solo perché come consuetudine. Il Natale e il Capodanno sono ormai feste commerciali alle quali si arriva sempre più stressati, stanchi, arrabbiati, con meno soldi in tasca: gli auguri sono divenuti una parola da “ricorrenza”. Guai, però, dimenticare di farli, sarebbe una grossa maleducazione.  Per fortuna la tecnologia moderna dà una mano: invii un sms con un unico click, tipo fotocopia, a tutti quelli che conosci, evitando la fatica di pensare a ciò che fai e scrivi. In molti casi si utilizza la parola auguri per abitudine o usanza, senza soffermarsi sul significato, anche perché sempre in meno persone dimora lo spirito del Natale cristiano.

A tutti gli amici dell’ALCLI i miei più sinceri e sentiti Auguri di un Sereno e Felice Natale, nella speranza che possiate condividere coi vostri cari momenti di gioia dimenticandovi, per un istante, tutti i problemi che quotidianamente vi attanagliano, rubando quel tempo prezioso che viene troppo spesso sacrificato ai nostri affetti, alla nostra famiglia, alla nostra quotidianità.

Il mondo va sempre più veloce e riuscire a stargli dietro non è mai facile. A volte, occorre anche avere il coraggio di fermarsi un attimo e pensare che questa sia la nostra unica occasione da sfruttare a dovere poiché l’oggi è troppo breve e il domani chissà. Se ci lasciamo prendere da questo vortice senza fine rischiamo di perdere le cose belle che la vita ci riserva.
Non voglio essere patetico: sono cose che mi sono venute fuori così, di getto e come spesso faccio, ve le trasmetto senza filtri.

Un abbraccio a voi e a coloro che ci seguono, ci leggono, ci sostengono, ci criticano, ci stimano, ci sottovalutano e sopravvalutano. Un augurio ai malati, soci e collaboratori della nostra associazione. Insomma un abbraccio a quelli che io chiamo affettuosamente “Dreamers”, sognatori, perché l’ALCLI è un sogno che si sta realizzando da circa 26 anni e non bisogna  smettere di sognare, perché  significherebbe un po’ morire.