di Stefano Martellucci

Cocos nucifera, o palma del cocco, è una palma dioica tipica dei litorali delle regioni tropicali appartenente alla famiglia delle Arecaceae (NCBI, ID 13894). La zona di origine della specie è controversa poichè ha una amplissima diffusione, alla quale sicuramente anche l’uomo ha contribuito; si ritiene comunque che le zone di origine più probabili siano quelle dell’arcipelago indonesiano ed il sud America. Gli europei scoprirono il cocco esplorando le coste occidentali dell’America centro-meridionale, importandolo poi in Europa e cercando di coltivarlo. Ad oggi questa pianta è considerata sacro simbolo di vita per molti popoli, poichè fornisce tutto il necessario per vivere: legname, copertura per le capanne, cibo ed un latte che, in caso di estrema necessità, può sostituire per periodi molto brevi l’ acqua potabile.

Il fusto della pianta è colonnare e slanciato, le radici fascicolate e cilindriche, le foglie sono paripennate, i fiori piccoli giallastri ed i frutti sono drupe voluminose dal guscio legnoso e durissimo, comunemente definite noci di cocco (Judd W., Campbell C., Kellogg E., 2007).

Gli usi dei frutti della palma da cocco sono svariati.

Ad esempio, se ne ricava la copra, per la produzione della margarina da cocco, utilizzata in pasticceria come succedaneo del burro, o per la produzione della farina di cocco, utilizzata sempre per fini alimentari. Con la linfa estratta incidendo le giovani infiorescenze si ricava il vino di palma, l’aceto di palma, lo zucchero e l’acquavite di palma (Yalegama L.L. et al., 2013). Dalla lavorazione della copra ricaviamo inoltre saponi, colle ed appretti.

Le donne Tamil, in Sri Lanka, utilizzano l’olio ottenuto da una prolungata bollitura del latte di cocco, come idratante per alleviare le smagliature del parto e per rendere morbidi i capelli.

Estratti acquosi della fibra del cocco hanno dimostrato avere proprietà antitumorali (Koschek P.R. et al., 2007), oltre quella di reintegrare i sali minerali che spesso in Estate, per via del caldo, si perdono. Il latte di cocco contiene anche una discreta quantità di vitamina B e zuccheri mentre l’acqua di cocco, ricavata dai frutti maturi, ha proprietà dissetanti, rinfrescanti ed è leggermente lassativa (D’Amato A. et al., 2012). Le infiorescenze della palma da cocco , inoltre, sembrano avere proprietà crioprotettive e antiiperglicemiche (Renjith R. et al., 2013).

BIBLIOGRAFIA

D’Amato A., Fasoli E., Righetti P.G. (2012). “Harry Belafonte and the secret proteome of coconut milk”. J Proteomics. 2012 Jan 4;75(3):914-20. doi: 10.1016/j.jprot.2011.10.009. Epub 2011 Oct 20.Hrry Belafonte and the secret proteome of coconut milk.

Koschek P.R., Alviano D.S., Alviano C.S., Gattass C.R. (2007). “The husk fiber of Cocos nucifera L. (Palmae) is a source of anti-neoplastic activity”. Braz J Med Biol Res. 2007 Oct;40(10):1339-43. Epub 2007 Jul 31.

Renjith R., Chikku A., Rajamohan T. (2013). “Cytoprotective, antihyperglycemic and phytochemical properties of Cocos nucifera (L.) inflorescence”. Asian Pac J Trop Med. 2013 Oct;6(10):804-10. doi: 10.1016/S1995-7645(13)60142-X.

Yalegama L.L., Nedra Karunaratne D., Sivakanesan R., Jayasekara C. (2013). “Chemical and functional properties of fibre concentrates obtained from by-products of coconut kernel”. Food Chem.2013 Nov 1;141(1):124-30. doi: 10.1016/j.foodchem.2013.02.118. Epub 2013 Mar 14.

 TESTI

Walter S. Judd, Christopher S. Campbell, Elisabeth A. Kellogg , “Botanica sistematica. Un approccio filogenetico”, Piccin, 2007.

SITOGRAFIA

National Center for Biotechnology Information: Taxonomy databases