dei malati, delle associazioni di volontariato, delle categorie professionali, degli operatori sanitari, dei sindacati, del Comitato di rappresentanza della Conferenza Locale per la Sanità della Provincia di Rieti, dei cittadini tutti.

L’ assemblea permanente nei lavori della giornata del 27 Agosto ultimo scorso, tenutasi presso la Casa di Accoglienza ALCLI “Giorgio e Silvia”, considerato che l’Ospedale De Lellis è l’unico presidio rimasto nella Provincia e ha bisogno di un immediato intervento e, in prospettiva di un rilancio a tutela del diritto alla salute e dell’applicazione del principio di uguaglianza fra i cittadini della Regione Lazio in tema di cure e di assistenza, ha stabilito all’unanimità di  richiedere in forma scritta al

                                                                                                                     Presidente Zingaretti

modifiche/deroghe ai precedenti decreti ed ai programmi operativi in corso di adozione, con l’inserimento delle seguenti richieste emerse durante l’assemblea, di oltre 500 cittadini:

  1. Riconoscimento immediato e conseguente decretazione d’urgenza, delle peculiarità geografiche ed epidemiologiche (incremento dell’età media, dell’incidenza di patologie cronico/degenerative e di una rete stradale disagevole) del territorio provinciale di Rieti ai fini dell’accessibilità alle cure, con relativa inapplicabilità, presente e futura, dei vincoli numerici imposti dal decreto/regolamento Lorenzin del 5 Agosto 2014;
  2. Immediata revoca dei decreti sul declassamento laboratorio analisi, centro trasfusionale e neonatologia che passa, quest’ultima, da secondo a primo livello e assoluto mantenimento di tutte le linee di attività cliniche esistenti;
  3. Immediata ed indifferibile concessione delle deroghe di figure professionali sanitarie in aree critiche e strategiche dell’Ospedale S. Camillo De Lellis ormai allo stremo e sull’orlo della chiusura, per garantire la continuità assistenziale; assicurazione degli standard minimi di personale definiti dalla Regione per il lavoro in sicurezza degli operatori e la garanzia di cura, anche al fine di ricondurre la mobilità passiva, soprattutto extra regionale, nei limiti fisiologici;
  4. Copertura totale degli organici con sostituzione progressiva di tutte le figure professionali non più in servizio per pensionamento o trasferimento, per garantire la piena funzionalità delle strutture e dei servizi;
  5. Approvazione ed attivazione di nuovi servizi da inserire nella realtà reatina, per rispondere alle esigenze della moderna medicina (medicina nucleare, radiologia interventistica ed altri);
  6. Attivazione di processi di clinicizzazione a garanzia della qualità e della specializzazione delle prestazioni;
  7. Riconoscimento ed assegnazione dei posti letto di riabilitazione ospedaliera post acuzie, lungodegenza post acuzie mai attivati a Rieti (oltre 110 posti letto), anche ai fini del computo delle unità operative assegnabili. Adeguamento delle strutture per trattamento riabilitativo territoriale ai fini di salvaguardare l’autonomia dell’intero territorio;
  8. Conferma per il presidio ospedaliero di Amatrice, di quanto previsto dal Decreto Commissariale 80/2010 e attivazione di posti letto di riabilitazione/intensità di cura;
  9. Riconoscimento delle funzioni di vigilanza e controllo da parte dei cittadini, in forma singola o associata, ai sensi e nello spirito della legge 328/2000.

L’Assemblea permanente per la Sanità reatina confida in un sollecito riscontro, nella speranza di poter leggere nel corso dell’assemblea prevista per il 30 Settembre 2014 atti scritti e di valore concreto che restituiscano  fiducia ad una popolazione ormai esasperata.