di Redazione

Giovedì 24 Marzo alle ore 18:30, il vescovo Mons. Pompili si recherà presso la Casa di Accoglienza della nostra associazione dove presiederà i riti del Giovedì Santo.

Durante la celebrazione il Vescovo laverà i piedi a dodici tra malati e volontari che tutti i giorni portano la loro croce tra ansie e speranze; una scelta, quella del vescovo, estremamente significativa se si considera l’importanza che la messa del Giovedì Santo ha nel triduo pasquale, cuore dell’anno liturgico.

Don Domenico, lasciando la Cattedrale per andare dove malati oncologici, familiari e volontari condividono la fatica e le ansie della malattia, sembra percorrere la strada aperta da Papa Francesco che, all’inizio del suo pontificato, celebrò la prima messa in Coena domini a Casal del Marmo, lavando i piedi ai detenuti nel carcere minorile di Roma e, successivamente, ripetendo il rito con i disabili della Fondazione Don Gnocchi e i detenuti di Rebibbia. Quest’anno il Papa laverà i piedi ai profughi accolti in una struttura romana.

Stesso segno di attenzione il nostro Vescovo lo riserva ai malati reatini, a coloro che contano il tempo che trascorre tra una visita e l’altra, tra il responso di una Tac e i pesanti effetti della chemioterapia e radioterapia.

La nostra Associazione intende ringraziare il Vescovo per questo gesto infinitamente “umano” ed invitare tutta la popolazione a partecipare.

Chiunque avesse bisogno di maggiori informazioni può chiamare la segreteria dell’ALCLI.