di Un’amica dell’ALCLI

Ho un desiderio: raccontarvi la mia esperienza, sicuramente positiva ma che ha stravolto totalmente la mia vita; per questo voglio ringraziare alcune persone che mi hanno sostenuto in questo difficile cammino.

Un anno fa la triste scoperta: improvvisamente il mondo è crollato addosso a me e tutta la mia famiglia. Con quella che doveva essere una semplice mammografia mi è stato diagnosticato un tumore al seno: malattia devastante, sconvolgente, che ti fa sentire impotente e fa davvero paura, sì, la parola giusta è proprio PAURA. Una prova estremamente dura: ospedali, visite, chemio, tac, risonanze, medicine, radioterapia … cose a me completamente sconosciute sino a quel momento!

A sessantatre anni mi sono dovuta rimboccare le maniche e, grazie all’affetto di mio marito, delle figlie, dei generi e soprattutto delle meravigliose nipotine, ho avuto la forza necessaria per reagire ed affrontare la malattia. L’arrivo dell’ultima nipotina è stato di buon auspicio, in quanto ha coinciso con la conclusione di questo complicato percorso.

Non meno importanti sono stati i medici e tutto il personale infermieristico dell’ospedale San Camillo De Lellis di Rieti, reparto di Oncologia – G.I.C.O. – Radioterapia. A loro il mio abbraccio più caloroso poichè hanno fortemente creduto nella terapia e nelle cure. Mi sono affidata a loro ricevendo sempre un sorriso e un grande coraggio attraverso i quali sono stata condotta, nei sei mesi successivi, all’intervento chirurgico perfettamente riuscito.

A voi, il mio  GRAZIE!

Oggi proseguo le cure, i controlli e soprattutto la mia lotta: sono più forte che mai, affronto ogni giorno con entusiasmo e con la convinzione che si può sopravvivere alla malattia con dignità e coraggio e con il sostegno di persone e medici che sanno fare il loro lavoro con professionalità e bravura, esattamente come tutti voi. Grazie.
In una realtà spesso fatiscente è necessario raccontare le cose che invece vanno a buon fine e saper ringraziare chi ne è l’artefice.