di Stefano Martellucci

Il cioccolato, o la cioccolata, è un alimento derivato dai semi della Theobroma cacao,  la pianta del cacao, appartenente alla famiglia delle Sterculiaceae ed originaria dell’ America meridionale. In base alle ricostruzioni storiche, sembra che i Maya siano stati gli scopritori ed i primi coltivatori di cacao: secondo una leggenda azteca, la pianta  fu donata dal dio Quetzalcoatl per alleviare la fatica degli esseri umani.

Nel corso dei secoli la diffusione del cacao è divenuta globale e molti, negli ultimi decenni, sono stati gli studi condotti su questo alimento: basterebbero 6/7 grammi di cioccolato al giorno, l’equivalente di circa mezza tavoletta a settimana, per ottenere innumerevoli effetti benefici (Lippi D., 2013). C’è da chiedersi però se i grassi contenuti in questo alimento siano dannosi, oltre che per la linea, anche per la nostra salute. La risposta è legata indissolubilmente alla premessa: no, purché consumato con moderazione, rimanendo entro i limiti delle quantità sopra riportate. I grassi in esso contenuti, infatti, sono costituiti per la maggior parte da acido steatico, che viene trasformato dall’organismo in acido oleico, un grasso utile a tenere le arterie pulite (Sudano I. et al., 2012).

Il burro di cacao è fonte preziosa di grassi “buoni” che hanno la proprietà di abbassare il livello di colesterolo cattivo nel sangue: se si analizza la composizione del cioccolato, si scopre che il fondente è privo di colesterolo, mentre il tipo al latte ne contiene solo 16mg ogni 100g (Sudano I. et al., 2012).  Ad ogni modo, è consigliato il cioccolato fondente poiché contiene il polifenolo, sostanza della quale il cioccolato al latte è carente (Andùjar I. et al., 2012). Inoltre, le proteine del latte impediscono l’assorbimento da parte dell’organismo dei flavonoidi, sostanze antiossidanti presenti nel cacao (Egert S. et al., 2011).

Il cioccolato contiene diverse sostanze dagli effetti benefici polivalenti.

I tannini riducono la creazione dei batteri, il fluoro rinforza la struttura dei denti, il potassio, invece, aiuta a riequilibrare la pressione, previene i dolori muscolari ed i crampi. Questo alimento è preziosa fonte di magnesio, che aiuta a ritrovare il tono del sistema nervoso, trasforma i carboidrati contenuti negli alimenti in energia, aiuta la digestione e facilita il transito intestinale. Una carenza di questo minerale provoca scarsa resistenza allo stress ed alla depressione. Il cioccolato anche è ricco di metilxantina, sostanza che contribuisce a dare sensazione di benessere e maggiore energia, stimola l’attività cardiaca e il sistema nervoso, aumenta la capacità di concentrazione e la resistenza alla fatica fisica.

Il cioccolato, inoltre, contiene sostanze come gli alcaloidi e la caffeina, che hanno  un effetto stimolante sul sistema nervoso.

Altrettanto noto, poi, l’effetto antidepressivo di questo alimento, dovuto, come hanno dimostrato alcuni studiosi statunitensi, al suo contenuto di zuccheri e carboidrati che stimolano la produzione delle endorfine, gli ormoni del piacere, da cui deriverebbe anche la sensazione gradevole che dà, mangiarne anche solo un pezzetto (Wong S.Y. et al., 2011) .

BIBLIOGRAFIA

Andújar I., Recio M.C., Giner R.M., Ríos J.L. “Cocoa polyphenols and their potential benefits for human health”. Oxid Med Cell Longev. 2012;2012:906252. doi: 10.1155/2012/906252. Epub 2012 Oct 24.

Egert S, Rimbach G. (2011). “Which sources of flavonoids: complex diets or dietary supplements?”. Adv Nutr. 2011 Jan;2(1):8-14. doi: 10.3945/an.110.000026.. Epub 2011 Jan 10.

Lippi D. (2013). “Chocolate in history: food, medicine, medi-food”. Nutrients. 2013 May 14;5(5):1573-84. doi: 10.3390/nu5051573.

Sudano I., Flammer A.J., Roas S., Enseleit F., Ruschitzka F., Corti R., Noll G. (2012). “Cocoa, blood pressure, and vascular function”. Curr Hypertens Rep. 2012 Aug;14(4):279-84. doi: 10.1007/s11906-012-0281-8.

Wong S.Y., Lua P.L. (2011). “Chocolate: food for moods”. Malays J Nutr. 2011 Aug;17(2):259-69.