di Lucio Boldrin

In questi ultimi anni ci sono stati progressi incredibili nella ricerca medica. Oggi, per alcune malattie, è una grande soddisfazione poter dire ai malati che esiste una possibilità di cura e/o guarigione. Al vaglio degli scienziati ci sono sempre nuovi studi che possono rappresentare una speranza.

E’ fondamentale investire sempre più sulla ricerca: questo è uno dei progetti più importanti dell’ALCLI, sostenuto dalla stessa con grande convinzione. E’ motivo di orgoglio per me constatare che gli ematologi italiani siano esperti molto stimati nel mondo, tanto da essere tra i primi in quanto a pubblicazioni: l’Italia viene subito dopo gli Stai Uniti, prima della Germania, della Francia e dell’Inghilterra.

Se un malato italiano, infatti, si reca all’estero dall’Italia per curarsi si sente dire: “Perché è venuto qua? In Italia siete più bravi di noi!”. E’ una bella soddisfazione per noi italiani, che spesso non ci valorizziamo e tendiamo a parlare solo delle cose che non vanno.

Il messaggio che noi dell’ALCLI dobbiamo dare è quello di non perdere mai la speranza

Mai privare i malati e i loro parenti della speranza: ciò che sembra non avere soluzione oggi, potrebbe averne domani. Il malato deve essere sempre sostenuto. Questo è l’impegno principale dei meravigliosi volontari dell’ALCLI, che svolgono un ruolo fondamentale al fianco del malato, donando aiuto e speranza.

Mi sento di rivolgere una domanda: cosa può fare ognuno di noi?

Per curare i nostri malati serve spesso effettuare trasfusioni di sangue o emoderivati. Quindi, il messaggio che voglio dare è:

Donate sangue. Fa bene, non dà nessun effetto collaterale anzi porta il vantaggio di esami completi con i quali è possibile riconoscere malattie in fase precoce e fare prevenzione.