di Santina

…e se le nostre mani si stringeranno in un altro sogno, noi costruiremo un’altra torre nel cielo“.

(K. Gibran)

Carissimi volontari, amici dell’ALCLI è tornato quel periodo dell’anno che ci induce a riflettere sul senso della vita, delle nostre azioni.  Il Natale è un’occasione per incontrare l’altro le sue sofferenze, le sue gioie, è un momento di speranza per questa umanità ferita dalla crisi, dalla malattia, dall’indifferenza. E portatori di speranza possono essere solo gli uomini e le donne che si rimboccano le maniche e ogni giorno contrastano l’indifferenza, il menefreghismo e  promuovono valori quali il coraggio, l’altruismo, la generosità d’animo.

Per  l’ALCLI gli ultimi mesi  sono stati difficili perché oltre a rimanere ogni giorno al fianco dei malati, con la presenza, l’assistenza burocratica, domiciliare, di trasporto che è la nostra missione, abbiamo aderito anche ad un’ inevitabile e difficile protesta per difendere l’Ospedale di Rieti, spinti dalla disperazione e preoccupazione dei nostri malati che ci hanno chiesto di preservare  e garantire un luogo di cura e di prestazioni sanitarie di qualità che spesso  sono  indispensabili alla vita.

Insieme ad altre associazioni di volontariato abbiamo  preteso dagli amministratori locali e regionali verità e garanzie  sul destino del nostro Ospedale e soprattutto abbiamo difeso i reparti di Oncologia e Radioterapia dove ogni giorno arrivano nuovi malati oncologici.

La malattia è veloce e non può attendere i tempi della politica, i tempi dilatati delle decisioni governative, mentre parliamo, discutiamo, litighiamo per difendere il diritto alla salute, i malati aumentano e necessitano di risposte immediate, di apparecchiature adeguate, di personale sufficiente e preparato, di medici competenti e strumenti diagnostici efficaci.

Il tempo in questo caso non è denaro, è VITA!.

Dopo le nostra campagna di sensibilizzazione per difendere il diritto alla salute, condividiamo il concetto di risparmio che è insito nel modo di operare del volontariato. Sin dall’inizio, l’associazione ha risparmiato fino all’ultimo centesimo tanto da poter costruire, euro dopo euro la Casa di Accoglienza e offrire tanti altri servizi e donazioni strumentali all’Ospedale di Rieti. La cultura del risparmio è nel nostro cuore come la cultura della solidarietà, senza la quale la società si sgretola.

Risparmiare senza offendere la dignità del malato e senza mettere a rischio la cura e la terapia del malato, quindi nel pieno e totale rispetto della vita umana.

Auguro  a tutti voi per questo Natale,  di essere pronti a difendere il diritto alla vita, perché ognuno di noi spinto dal senso della responsabilità civile, deve dare il proprio contributo per il miglioramento e cambiamento della società e della nostra sanità pubblica che dobbiamo sentire come un bene nostro da salvaguardare e proteggere nonché far crescere.

L’augurio sincero è per un Natale della partecipazione alla vita, alla sofferenza degli altri, alla società, rimanendo sempre fiduciosi  e attenti, auspicando un cambiamento vero per i malati, per le persone, per il futuro della nostra comunità.

E’ Natale e la vita è sempre un dono prezioso. Sentiamoci responsabili per la nostra vita e per quella di coloro che hanno bisogno di aiuto.

Le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza. I caratteri più solidi sono cosparsi di cicatrici“.

(K. Gibran)