di Redazione

Rarissimo prima dell’adolescenza, il Melanoma, o tumore della pelle, colpisce prevalentemente soggetti di età compresa tra i 30 e i 60 anni. Considerato fino a pochi anni fa una rara forma di cancro, oggi è in crescita in tutto il mondo. Il numero dei melanomi è raddoppiato negli ultimi 10 anni.

Il primo fattore di rischio è l’esposizione non controllata alla luce del sole. I raggi del sole, responsabili dell’abbronzatura, ma anche delle scottature, sono gli ultravioletti che possono danneggiare il Dna delle cellule della pelle.

Come possiamo prendere una sana e piacevole abbronzatura evitando i danni solari?

Lo abbiamo chiesto alla Dott.ssa Sara Lattanzi che gentilmente si è resa disponibile per una breve intervista.

“ Abbronzarsi è consigliabile, ma occorre evitare le scottature o ustioni solari che sono la prima causa di rischio dei tumori della pelle. Oltre il melanoma, esistono anche altri tumori della pelle, come l’epitelioma che può manifestarsi su tutte le parti esposte al sole.”

Come riconoscere i nei sospetti?

“I nei solitamente si somigliano tutti. Quando ci troviamo di fronte ad un neo diverso dagli altri e in particolare un neo che cambia morfologia, aspetto nel tempo, occorre rivolgersi ad un esperto, che con adeguate apparecchiature, potrà fare una corretta diagnosi.”

Si dice spesso che la crema solare impedisca l’abbronzatura. Quali consigli per chi è pronto ad esporsi al sole?

“Consiglio un’esposizione graduale, iniziando con mezz’ora al mattino e mezz’ora il pomeriggio, evitando rigorosamente di esporsi dalle 12 alle 16. Purtroppo con l’attuale problema del buco dell’ozono, non siamo protetti dai raggi solari, in particolare nella fascia oraria appena indicata. E’ inoltre consigliabile utilizzare, sui nei monitorati, uno stick protettivo e usare una crema solare ad alta protezione, infatti non è assolutamente vero che la crema non fa abbronzare, anzi, non solo protegge la nostra pelle, ma favorisce un’abbronzatura più duratura”.