di Emilio Garofani

Nei mesi scorsi l’ALCLI “Giorgio e Silvia” ha contribuito, insieme ad altre associazioni, malati, sindacati, Enti, alla costituzione di una “Assemblea permanente per la Sanità Reatina”. La sua funzione è quella di controllo e stimolo presso le competenti Istituzioni affinché l’offerta terapeutica, attualmente erogata dalla ASL Reatina, non venga meno o comunque non sia significativamente ridotta a seguito della recente legge Lorenzin, che fissa standard qualitativi e quantitativi oltremodo penalizzanti per Rieti.

La proposta era di apportare modifiche/deroghe ai precedenti decreti ed ai programmi operativi in corso di adozione, con l’inserimento di alcune richieste emerse durante l’assemblea da riscontrare poi nell’Atto aziendale di recente presentazione:

1) Riconoscimento immediato e conseguente decretazione d’urgenza, delle peculiarità geografiche ed epidemiologiche del territorio provinciale di Rieti ai fini della accessibilità alle cure;

2) Immediata revoca dei decreti sul declassamento laboratorio analisi, centro trasfusionale e neonatologia;

3) Immediata ed indifferibile concessione delle deroghe di figure professionali sanitarie in aree critiche e strategiche dell’Ospedale “S. Camillo de Lellis”, ormai allo stremo e sull’orlo della chiusura;

4) Copertura totale degli organici con sostituzione progressiva di tutte le figure professionali non più in servizio per pensionamento o trasferimento, al fine di garantire la piena funzionalità delle strutture e dei servizi;

5) Approvazione ed attivazione di nuovi servizi da inserire nella realtà reatina per rispondere alle esigenze della moderna medicina (medicina nucleare, radiologia interventistica ecc);

6) Attivazione di processi di clinicizzazione a garanzia della qualità e della specializzazione delle prestazioni;.

7) Riconoscimento ed assegnazione dei posti letto di riabilitazione ospedaliera e lungodegenza post acuzie mai attivati a Rieti (oltre 110 posti letto);

8) Conferma per il Presidio Ospedaliero di Amatrice, come previsto dal Decreto Commissariale 80/2010 e attivazio- ne di posti letto di riabilitazione/intensità di cura;

9) Riconoscimento delle funzioni di vigilanza e controllo da parte dei cittadini in forma singola o associata ai sensi e nello spirito della legge 328/2000;

Ovviamente non ci aspettavamo che tutte le richieste fossero accolte. Vediamole insieme:

1) Nell’atto aziendale non è stato dato corso alla applicazione della legge Lorenzin dal momento che alcune specialità quali Radioterapia, Chirurgia vascolare, Pneumologia, Nefrologia e Dialisi, che dovevano essere declassate, di fatto restano.

2 ) Resta, purtroppo, il declassamento del Laboratorio Analisi, mentre la Neonatologia e la Pediatria dovrebbero essere dirette da un primario universitario.

3 e 4) E’ stata fatta una ricognizione in ambito ospedaliero delle figure mancanti nei vari settori. Al termine del commissariamento dovrebbero essere concesse deroghe, come per le altre ASL, rapportate a dei parametri prefissati. Inoltre la Chirurgia Generale, vero vulnus dell’Azienda, dovrebbe essere ricoperta da un primario di fama.

5) E’ stata richiesta alla Regione l’attivazione della Medicina Nucleare e Radiologia Interventistica.

6) Attivati i processi che porteranno alla clinicizzazione di Neonatologia e Ostetricia e Ginecologia.

7) Assegnati 60 posti letto di lungodegenza e post acuzie.

8) Amatrice è stato riconosciuto Presidio Ospedaliero di montagna.

9) Le associazioni di volontariato sono riconosciute come interlocutori dell’Azienda per quanto riguarda le funzioni di vigilanza.

Come si può vedere molti punti sono stati recepiti, qualcuno no, alcuni sono da verificare (deroghe ecc.). Vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno e dare fiducia. Riteniamo che la nostra azione di protesta e di stimolo alle Istituzioni abbia prodotto, per ora, qualcosa di buono: era nostro dovere farlo e l’abbiamo fatto.

L’ALCLI in prima fila con la gente e per la gente. Così è stato e continuerà ad essere se ce ne sarà bisogno.