di Redazione

Cari amici,

l’ALCLI è un’associazione fatta di volontari che quotidianamente forniscono il proprio contributo, mettendosi personalmente in gioco. Se si pensa alle problematiche del territorio nel quale viviamo, si capisce come il mondo delle Associazioni di volontariato sia sempre più in cerca di persone motivate e disposte a donare aiuto a chi ne ha davvero bisogno.

Mercoledì 16 Ottobre alle ore 18 Paola Mariangeli, Referente di Rieti per SPES – Centro servizi per il  volontariato, ha intervistato ai microfoni di Radiomondo per la trasmissione “Rete solidale” quattro giovani ragazze, che hanno parlato della loro costruttiva esperienza in Associazioni di volontariato a Rieti e della loro soddisfazione, spiegando perché è bello per i giovani fare volontariato. Loro sono Antonella Buldini (Servizio civile presso la Casa del volontariato), Rita Giovangiacomo (da anni volontaria della Croce rossa), Aurora Carfagna (Servizio civile presso l’ALCLI, e attualmente volontaria), Giulia Santarelli (nuova volontaria dell’ALCLI, Gruppo Comunicazione).

Il filo rosso che lega le loro testimonianze risiede non soltanto nell’approccio, ossia l’aver cominciato un’esperienza di volontariato un po’ per curiosità, un po’ per il tanto tempo libero a disposizione, ma anche e soprattutto nel grado di coinvolgimento che scaturisce da questa meravigliosa esperienza.

Fare volontariato“, ci dicono, “è una cosa che comincia quasi per caso e poi finisce per assorbirti completamente, in modo inaspettato: entri in un’Associazione un po’ disorientato, non sai esattamente cosa fare, e finisci per essere coinvolto in tutte le attività possibili. Impari a “spenderti” in mille modi diversi e questo accade perché quello che ricevi è molto più prezioso di quello che dai. “Inoltre”, continuano le ragazze, “fare volontariato ed essere a disposizione di chi ha bisogno, è un’esperienza che ti cambia per sempre e in meglio la vita; ci sono vari modi, specificano, per rendersi utili, poiché ciascuno possiede capacità e risorse che possono contribuire ad integrare e migliorare servizi già esistenti o, addirittura,  crearne di nuovi”.

E c’è molto di più: le volontarie confermano che una volta entrate in contatto con il mondo del volontariato attraverso, ad esempio, il Servizio civile, si sono ritrovate a far parte di una grande “famiglia”, fatta di persone, di relazioni, di amicizie, di reti solidali, cosa che le ha spinte a scegliere di rimanere anche al termine dell’esperienza.

Per tutte queste motivazioni”, concludono le giovani, “desideriamo rivolgere il nostro invito a provare l’esperienza del volontariato, sia a giovanissimi (con il consenso dei genitori, se minorenni) sia a ragazzi ed adulti: per farlo, è sufficiente rivolgersi presso gli Sportelli per il volontariato della propria città e reperire informazioni circa il Servizio civile o la possibilità di essere inseriti in Associazioni di volontariato in genere”.